L'evoluzione della T-shirt: da semplice indumento a capo di design

L'evoluzione della T-shirt: da semplice indumento a capo di design

Nonostante la T-shirt, così come la conosciamo oggi, venga considerata alla base dei must have e l’indumento più versatile nel guardaroba di ognuno di noi, questa ha preso vita diverso tempo fa: quando gli uomini indossavano le calzamaglie, le parrucche e a quanto pare le T-shirt.

Tra il Settecento e la fine della seconda guerra mondiale, la maglietta veniva indossata esclusivamente da uomini e con l’unico scopo di indumento intimo o maglietta da lavoro.
Una vera e propria diffusione di questa icona dell’abbigliamento avviene negli anni cinquanta, grazie ai due attori più influenti dell’epoca: Marlon Brando e James Dean. Grazie a loro la T-shirt entrò a far parte della moda contemporanea, che prevedeva si indossasse una maglietta bianca e un paio di jeans.

Tra gli anni sessanta e ottanta, le T-shirt divennero un vero e proprio mezzo d’espressione creativo e comunicativo accessibile a chiunque: donne e uomini.
Le band Rock and Roll dell’epoca cominciarono a pubblicizzare la loro musica attraverso le stampe su T-shirt.
Anche il movimento hippie trovò utili le magliette, utilizzando la tecnica Tie-dye, ovvero annodare e tingere, che divenne un elemento fondamentale per loro.

Tie-dye T-shirt

Il primo brand che si pubblicizzò attraverso la stampa su T-shirt fu Coca Cola, il quale ebbe un enorme successo, ma non fu l’unico. Negli anni settanta si diffuse la campagna: “I <3 New York”, che voleva, attraverso la vendita delle T-shirt con l’omonimo slogan, rivoluzionare la percezione di quella che era una città sporca, decadente e famosa per la sua criminalità. La campagna ebbe talmente successo che il turismo incrementò in poco tempo e l’economia della città si ristabilì velocemente, al punto di renderla oggi una delle mete turistiche più ambite in tutto il mondo.

Dunque dopo essersi sentita stretta tra i corpetti e le calzamaglie degli uomini dell’Ottocento, aver visto chissà quali orrori durante la seconda guerra mondiale, aver assaggiato il colore a la creatività degli hippie negli anni settanta, la T-shirt abita le nostre case. Oggi anche Blowhammer vuole regalare loro nuovi colori, e a voi nuove emozioni e una nuova storia da raccontare.